Credo di avere l’influenza: Dottore a domicilio risponde

Dottore è grave? Cosa devo fare?

L’influenza o sindrome influenzale è una malattia infettiva respiratoria acuta causata dal virus dell’influenza.

I sintomi classici sono:

  • Febbre
  • Mal di gola
  • Naso che cola
  • Dolori muscolari
  • Dolori articolari
  • Mal di testa
  • Tosse
  • Malessere generale

Normalmente il periodo di incubazione è di uno-due giorni dopo l’esposizione al virus e i sintomi durano meno di una settimana. In genere è benigna ma le possibili complicanze dell’influenza includono la polmonite, la bronchite, la sinusite, l’otite ma anche la disidratazione o il peggioramento di problemi di salute preesistenti, come l’asma e lo scompenso cardiaco.

In quali casi devo contattare il medico?  

In generale nei soggetti più deboli il parere del medico può essere utile. La donna gravida, i bambini piccoli, i soggetti di età maggiore o uguale a 65 anni sono considerati più a rischio.  Anche in presenza di malattie concomitanti come malattie croniche respiratorie, cardiache, renali, epatiche o in caso di immunodepressione è fondamentale chiedere il parere del medico.

Esistono rimedi della nonna ?

I consigli generali sono il riposo, l’assunzione di liquidi, l’astinenza da bevande alcoliche e dal fumo. Per alleviare la febbre il paracetamolo può’ essere indicato (attenzione l’aspirina nei bambini può’ essere pericolosa!). Siccome l’influenza è causata da un virus, gli antibiotici non servono. Solo in caso di sovra-infezione o complicanze possono essere indicati ma solo dietro prescrizione medica.

E il vaccino?

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali. La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze soprattutto nei soggetti più a rischio come anziani e bambini piccoli.

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Mio figlio ha il mal di pancia: Pediatra a domicilio risponde

Dottore è grave? Cosa devo fare?

Il mal di pancia, in gergo medico « dolore addominale acuto» o addome acuto », è un sintomo importante che può sottendere molteplici patologie. Nei bambini spesso è sinonimo di colica addominale ovvero una contrattura benigna dell’intestino secondaria a una modesta infiammazione o sub-ostruzione. Esistono tuttavia molteplici patologie, alcune anche gravi, che possono presentarsi con dolore addominale. Eccone un elenco sintetico:

  • Appendicite acuta
  • Péritonite
  • Diverticolite
  • Infarto intestinale (raro nei bambini)
  • Ostruzione intestinale
  • Colecistite acuta
  • Rottura splenica
  • Infarto della milza
  • Pancreatite acuta
  • Perforazione di un viscere cavo
  • Gravidanza ectopica
  • Salpingite
  • Torsione di cisti ovarica
  • Rottura di aneurisma aortico a sede addominale

Quali sono i campanelli d’allarme (i segnali che devono sempre suggerire di contattare il pediatra) ?

In primo luogo l’intensità del dolore, ma anche la presenza di svariati sintomi associati al dolore quali:

  •    vomito
  •    diarrea o alvo chiuso a feci e gas
  •    febbre
  •    pallore importante
  •    blocco urinario
  •    singhiozzo
  •    cute fredda e sudata
  •    cianosi peri-orbitaria (occhiaia marcate)
  •    labbra secche
  •    tachicardia (battito accelerato) e/o tachipnea (respiro accelerato)
  •    addome duro/contratto e non trattabile
  •    paziente immobile e sofferente

Esistono i “rimedi della nonna” ?

In caso di dolore addominale è raccomandabile mantenere l’addome al caldo, massaggiare dolcemente l’addome per favorire il transito, seguire un’alimentazione rigorosamente « in bianco » evitando bevande gassate.

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Ho il mal di testa: Dottore a domicilio risponde

Dottore è grave? Cosa devo fare?

Il mal di testa, in gergo medico « cefalea» , indica un dolore localizzato alla regione cranio/facciale ed è un sintomo molto frequente che può originare da molteplici patologie, ma nella grande maggioranza dei casi è di origine primaria, ovvero non é un sintomo di un’altra malattia sottostante. Esiste una classificazione internazionale delle cefalee, fornita dalla Società Internazionale delle Cefalee (International Headache Society – IHS), che suddivide infatti le cefalee/algie cranio facciali in due grandi categorie, primarie e secondarie. Alcune forme di cefalea secondaria possono essere l’espressione di patologie anche gravi di natura vascolare, tumorale, ecc.

Quali sono i campanelli d’allarme (i segnali che devono sempre suggerire di contattare il medico)?  

In primo luogo l’intensità del dolore, la presenza di un dolore acutissimo e trafittivo, un mal di testa assolutamente inabituale o di eccezionale « violenza ». Ecco alcuni campanelli d’allarme che devono suggerire di sentire il parere di un medico:

  • presenza di deficit neurologici associati (ad. es. bocca storta, paralisi, disturbi del linguaggio ecc)
  • vomito importante (soprattutto se inabituale)
  • febbre
  • confusione
  • sonnolenza
  • carattere ingravescente (aumenta sempre di più)
  • disturbi della vista
  • peggiora con i colpi di tosse o dopo sforzi anche banali

Esistono rimedi della nonna ?

In caso di mal di testa l’unico rimedio che ci sentiamo di raccomandare è di mettersi a riposo in un luogo silenzioso e buio e cercare di idratarsi bevendo acqua. In ogni caso prima di qualsiasi terapia medica è bene consultare un medico, meglio se un neurologo esperto in cefalee.

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Influenza: quando consultare il medico

L’influenza è una malattia respiratoria contagiosa causata da virus che può causare malattie lievi e/o gravi, soprattutto se contratte da pazienti ad alto rischio. L’influenza è diversa da un raffreddore e di solito si manifesta all’improvviso con uno o più sintomi.

I Sintomi influenzali

  • Febbre o sensazione di febbre/brividi
  • Tosse
  • Gola infiammata
  • Naso che cola o chiuso
  • Dolori muscolari o corporali
  • Mal di testa
  • Stanchezza e affaticamento

Alcune persone possono avere vomito e diarrea, anche se questo è più comune nei bambini rispetto agli adulti. Inoltre, è importante sapere che l’influenza può presentarsi anche senza febbre.

 QUANDO È INDISPENSABILE CONSULTARE IL MEDICO

Fortunatamente la maggior parte delle persone che contraggono l’influenza si riprende in pochi giorni e generalmente entro due settimane, ma alcuni, soprattutto i soggetti a rischio, possono sviluppare complicazioni serie, alcune delle quali pericolose per la vita stessa.

E’ importante conoscere quali sono i sintomi di allarme e, alla prima presenza di uno di questi, chiedere l’intervento del medico.

NEI BAMBINI

  • Respirazione accelerata o problemi di respirazione
  • Colore della pelle bluastra
  • Il bambino non assume sufficienti liquidi
  • Difficoltà a svegliarsi e/o interagire
  • Irritabilità, il bambino non vuole essere trattenuto
  • Febbre alta e/o con un’eruzione cutanea
  • I sintomi influenzali che migliorano ma poi ritornano con febbre e tosse peggiore

Oltre ai sintomi di cui sopra, chiedere immediatamente l’assistenza medica in caso in cui il bambino presenta:

  • Difficoltà a mangiare
  • Pianto senza versare lacrime
  • I pannolini sono significativamente meno bagnati rispetto al normale

NEGLI ADULTI

  • Difficoltà a respirare o mancanza di respiro
  • Dolore o pressione nel torace o nell’addome
  • Vertigini improvvise
  • Confusione
  • Vomito persistente
  • I sintomi influenzali che migliorano ma poi ritornano con febbre e tosse peggiore

Ricordiamo che quest’anno l’influenza stagionale sarà la peggiore degli ultimi dieci anni e che la campagna vaccinale proseguirà sino a fine dicembre. Il Ministero della Salute raccomanda l’avvio tempestivo della vaccinazione antinfluenzale, offerta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categorie a rischio.

Il vaccino antinfluenzale è comunque indicato a tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia, previo il parere del proprio medico.

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Il Vaccino antinfluenzale 2018

La campagna vaccinale per l’influenza stagionale è partita ad ottobre e proseguirà sino a fine dicembre. Ogni anno la composizione viene aggiornata sulla base dei virus circolanti. Quest’anno rispetto alla formulazione della stagione 2016-2017 è stato inserito il nuovo virus H1N1 A/Michigan.

Quest’anno è prevista una influenza stagionale estremamente aggressiva, la peggiore degli ultimi dieci anni. Ne hanno fatto l’esperienza dell’aggressività del virus gli australiani dove il picco è appena passato.

Il Ministero della Salute raccomanda l’avvio tempestivo della vaccinazione antinfluenzale al di sopra dei 65 anni di età e nelle categorie a rischio per le quali la vaccinazione antinfluenzale è offerta in modo gratuito.

Chi non rientra nelle categorie a rischio e desidera evitare la malattia stagionale, sentito il parere del proprio medico, può acquistare il vaccino direttamente in farmacia. Costo da 12 ai 18 Euro.

Il vaccino antinfluenzale è somministrato con un’iniezione intramuscolo, preferibilmente eseguita da un medico.

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